| I chiarimenti di De Nigris sul dissociatore |
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| Scritto da Yuri |
| Lunedì 10 Marzo 2008 17:13 |
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Nell'ambito del dibattito suscitato dalla questione legata all'impianto di dissociazione molecolare interviene, con una lettera aperta ai cittadini, il sindaco di Torrecuso, Francesco De Nigris “essendo io – esordisce – uno dei sindaci firmatari dei due documenti oggetto di cotanto contendere." Cosa c'è di più facile che cavalcare l'emergenza rifiuti oggi, anche dove non c'è?
Ed è successo che sette sindaci hanno deciso di prendere iniziative in proposito anziché subirle! Ve lo immaginate voi se le nostre cave dismesse (e ne abbiamo!) venissero utilizzate come sito di stoccaggio delle ecoballe?!. E' solo un esempio tra i tanti che potrebbero calarci dall'alto. Perché, è innegabile, il problema rifiuti bisogna pur risolverlo, non possiamo continuare a vivere questa situazione di grande inciviltà e di pericolo per la salute. Ed allora questi sette sindaci hanno avanzato un'ipotesi. L'ipotesi del dissociatore molecolare – continua il sindaco di Torrecuso - che allo stato è risultata essere la migliore in termini di impatto ambientale zero, e dirò il perché, ed in termini anche di ricaduta economica sulla valle, oltre al fatto ovviamente di liberarci in maniera definitiva dal problema rifiuti. Qui siamo nelle più pure delle boutade! I termini "migliore" e "impatto ambientale zero" sono in contrasto tra loro più o meno come la famose frase "sono completamente d'accordo a metà col mister!" Ma fin qui possiamo dire semplicemente che il signor sindaco di Torrecuso non usa una gran logica nelle frasi. Poi viene il problema del significato dei termini: "impatto ambientale zero" lo si ha laddove non si fa nemmeno una scorreggina, anzi, laddove non si va nemmeno, laddove non si sta! Insomma è un concetto ideale che non è assolutamente raggiungibile in presenza di una qualsiasi operazione da parte dell'uomo!
Ma, come ho detto, siamo ancora a livello di ipotesi. Nulla toglie che se venisse fuori una soluzione migliore non la si possa adottare da subito. Quello che non possiamo invece accettare, né noi come sindaci, ma neppure voi come cittadini, è di continuare a vivere nella “monnezza!”. Per quanto non se ne fosse accorto nessuno che la valle vitulanese produceva troppi rifiuti, lui continua stranamente a calcare su questa frase...!
Purtroppo però come voi ben sapete il problema dei rifiuti viene spesso cavalcato e strumentalizzato da personaggi che su questo dramma vogliono, o almeno pensano di fondare le loro fortune politiche. E poco importa se i cittadini della valle vitulanese continuano a vivere circondati da rifiuti! E sono tre! Chissà chi è che sta usando una retorica per coprire le proprie magagne...!
L'importante è dire no! (e fare voti). No al dissociatore molecolare e no a qualsiasi altra ipotesi! Se avete notato infatti, tutti questi “signor no”, non hanno avanzato alcuna ipotesi alternativa di cui magari discutere, Infatti è importante dire NO, (aggiungiamo: quando si sa a cosa si dice NO) questa è l'unica cosa giusta detta dal sindaco. Peccato che ha detto SI'!
hanno solo fatto terrorismo politico paventando scenari catastrofici sul piano ambientale e della salute, senza peraltro dirci su quali fondamenta scientifiche basavano queste loro catastrofiche osservazioni. Esattamente quello che stiamo leggendo dal signor Francesco De Nigris, che assicura un disastro rifiuti nella valle vitulanese e propone qualcosa senza alcuna validità scientifica!
Ecco quindi la riunione di “esperti” di FI a Castelpoto, ecco ex sindaci ed altri amministratori o ex tali in cerca di rinascita (o di rivalsa?) che fomentano ed alimentano scenari di dramma collettivo, e via di questo passo. Vero è che l'opposizione di destra (ufficialmente e ideologicamente pro-inceneritori e non ambientalista) ha cavalcato strumentalmente le posizioni assurde dei vari sindaci firmatari; e vero che non hanno portato veri esperti; ma chi ha compiuto la stupidaggine affinchè si ritrovasse tutti contro così facilmente? E dove sono invece i tecnici e le valutazioni scientifiche che dovevano portare in primis coloro che hanno firmato il dissociatore molecolare?
Questo ha fatto sì che tanti bravi cittadini siano caduti nella trappola di questi ed altri signori interessati, ed in maniera onesta e sincera, perché glielo hanno fatto credere e ci credono!, portano avanti una battaglia contro i loro stessi interessi”. Questa frase diventa esatta se i signori interessati sono intesi come i venditori di inceneritori e al posto di bravi cittadini scriviamo "non tanto bravi primi cittadini"!
(...)Caro Giovanni quel “documento” era lo schermo di un computer su cui ti è stato (ci è stato) illustrato il dissociatore molecolare e il suo funzionamento; (...) Cari cittadini, ma alla fin fine questo dissociatore molecolare che tante polemiche, anche antipatiche, sta suscitando, che cosé?! Altro particolare importante: finora non lo ha detto nessuno!” Nessuno dei sindaci, questo è sicuro!!!! Ma purtroppo lo abbiamo detto noi, lo hanno detto i cittadini informati davvero, lo hanno spiegato i comitati civici.
De Nigris passa quindi a spiegare in cosa consiste l'impianto in questione. E qui viene il bello!
“Intanto diciamo subito che il dissociatore molecolare è stato inventato negli Stati Uniti agli inizi degli anni '90, ed attualmente sono centinaia e centinaia i dissociatori molecolari realizzati in tutto il mondo, specie in Usa e Giappone (e non uno solo in Islanda!). Cosa fa un dissociatore molecolare. Esattamente il processo opposto a quello della fotosintesi clorofilliana (....). E con questo potremmo chiudere senza commentare! http://it.youtube.com/watch?v=rAN27Yvd06s Questo spottone che per spiegare una gassificazione parte dai begli alberi dalle foglie verdi sarebbe il documento scientifico che avranno visto questi visionari amministratori.
Il processo di dissociazione molecolare – spiega ancora il primo cittadino torrecusano – non fa altro che il percorso inverso: disassembla le molecole organiche complesse di origine carbonica, cioè i nostri rifiuti umidi e le riassembla in composti più semplici realizzando un gas sintetico, il syngas, che è un gas metano altamente purificato. Questa pure è bellissima! Da collezione! Semmai è il contrario, caro sindaco: è il metano che può essere magari un syngas molto purificato, visto che quest'ultimo è composto solo in parte di esso!
Il tutto avviene a temperature tra i 350 e i 550 °C ed in carenza di ossigeno (non è un inceneritore!). E' un lavoro faticoso inseguire le boutade innestate a multiplo incrocio nelle dichiarazioni pur brevi del De Nigris! Gli unici termini giusti in questa frase sono "in carenza di ossigeno", infatti non se ne realizza l'assoluta mancanza.
Questi due parametri sono importantissimi in quanto fanno sì che in questo processo di rigassificazione non si formino sostanze tossiche quali diossina o furani ed i prodotti di risulta di questo processo di dissociazione molecolare sia volatili che solidi, siano in concentrazioni abbondantemente al di sotto dei limiti di legge ed in quantitativi ridottissimi. Peccato che appunto quelle temperature siano proprio le ideale per la massima produzione di diossina, caro sindaco De Nigris. Evidentemente lei non sa che gli inceneritori alzano di molto le temperature per spezzare i legami delle diossine (succede in buona parte oltre gli 850 C°), ovviamente producendo poi le nanopolveri.
Altra cosa importante è che la massima resa di questi impianti la si ottiene utilizzando solo composti carboniosi, ripeto i nostri rifiuti umidi. Questo fa sì che per l'utilizzo ottimale di questi impianti a monte ci deve essere una raccolta differenziata spinta: quindi vetro, metalli, plastica, gomme, vanno raccolti a parte ed indirizzati altrove”. Strano che proprio la Energo sottolinei che il suo dissociatore molecolare va benissimo per il tal quale, quindi ovviamente indifferenziato, come si può vedere dalle foto.
Ed il nostro non si ferma più! Questa non so se può essere messa in secondo piano, probabilmente merita il primo posto tra tutte le sparate fatte.
permette un ritorno economico importante con beneficio per tutti i cittadini della valle vitulanese: ad esempio si potrebbe fortemente ridurre se non proprio eliminare la Tarsu, ed altro ancora. Si potrebbe... sarebbero... questi sì che sono termini di approfondite valutazioni! Il syngas che esce dal dissociatore molecolare in questione è molto scadente, oltre ad avere una fase di trattamento necessaria che non viene valutata nè nei costi nè nell'impatto ambientale.
Gli unici residui del processo di dissociazione molecolare sono ceneri costituite da sali minerali che possono essere riutilizzati in agricoltura per l'arricchimento dei terreni in sali, ed anche questo a costo zero! Altro che danno all'agricoltura! Comunque ribadisco che siamo solo a livello di ipotesi. Vuoi vedere che non è il dissociatore energo ma un sistema di compostaggio? Scherzo, purtroppo è proprio il dismo! E chissà, nelle visioni del De Nigris, dove vanno le ceneri, il percolato, e tutto il materiale che viene gettato (legalmente o, non si sa mai, anzi si sa, illegalmente) dentro questo macchinario!
Se vi sono soluzioni più idonee, più adatte alla nostra realtà territoriale, le si dicano! Non si può dire sempre e solo No! Dobbiamo imparare anche a dire SI! E' l'immondizia che abbiamo nelle strade che ce lo richiede. Mi auguro da oggi in poi – conclude De Nigris - di leggere solo articoli che portino idee e soluzioni serie e concrete al problema angoscioso e gravoso dei rifiuti. Anche non firmare niente è soluzione più idonea alla realtà territoriale! Qui con la scusa ideologica dello sviluppo si vuole far passare anche un crimine ambientale in una bella novella dei buoni contro i cattivi! Le strade non chiedono niente, le bastano degli spazzini, una seria politica di differenziata.
Le polemiche sciocche, sterili ed antipatiche non portano a nulla, non portano neppure i voti, servono solo a farci continuare a vivere nella “monnezza””. Ah, ecco, questa mancava da un pò...!
Dichiarazioni tratte da: Il Sannio Quotidiano |








